simoniE' il romanzo d'esordio del cantautore Paolo Simoni.
Una Romagna contemporanea e senza tempo. Un piccolo paese sull’Adriatico che racchiude tutte, o quasi, le declinazioni dell’umanità.

Portolino è un piccolo borgo affacciato sul mare Adriatico. Seimila abitanti scarsi, e sembra che si faccia fatica a trovarne uno “normale”.
A cominciare dal narratore di queste storie. Un ragazzo che vuole diventare scrittore e poeta ed è innamorato di Viola, che però non gli è fedele e rovina tutto per colpa di un pesce rosso.

Ecopertina poi ci sono Dante, il postino, il parroco Don Anticristo, Lady Letizia, la nonna pugliese naturalizzata in Romagna e tanti altri. Insieme a loro il bagno Corallo – non può mancare un bagno sulle spiagge dell’Adriatico. Punto di ritrovo, crocevia di vite e soprattutto sede dei tornei di Mah Jong.
Storie e personaggi che s’intrecciano grazie alla penna ironica di un artista multiforme come Paolo Simoni, cantautore di professione e qui alla sua prima prova narrativa. Il ritratto di una provincia italiana che sembra sospesa nel tempo e nello spazio, eppure ancora viva e pulsante. Soprattutto, un atto d’amore dell’autore verso la sua terra: la Romagna più vera, che resiste testarda ai mutamenti con la sua vena d’umanità folle e passionale.
«Portolino è il paesino più triste di tutti. Proprio per questo è assolutamente adorabile. Così abbandonato a se stesso, così privo di sorprese. Così pieno di umidità che a vederlo sembra un vecchio marinaio stanco. Un signore pieno di acciacchi e d’artrosi umida, imbevuto di acqua salata e di sabbia di mare, come i suoi baffi ingialliti dal fumo della vita»

 

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