Le emozioni sono alla base della nostra vita, si potrebbe dire che noi stessi siamo le nostre emozioni. Le emozioni, giorno dopo giorno, vanno a sedimentarsi sul nostro comportamento, sul modo di pensare, agire, riflettere, fino a trovare collocazione anche nel nostro corpo.

A volte le riconosciamo, ma altre volte é difficile capire come ci sentiamo e cosa proviamo dentro. Non ci facciamo caso, ma tutti i conflitti relazionali, le incomprensioni, i nostri turbamenti a casa, in coppia, sul posto di lavoro, i litigi con colleghi e amici, nascono proprio da errate azioni/reazioni, da scambi comunicativi violenti o da improprie reazioni emotive. Anche momenti di vita affettiva personale o fenomeni macrosociali, in realtà trovano origine da emozioni e reazioni "brutte o belle" ad una determinata situazione o ad una persona. (penso all'innamoramento, al burnout, al mobbing, al bullismo...) 

Tutto origina dalle nostre azioni e reazioni, da come reagiamo e ci muoviamo. La stessa parola emozione dal latino, ricorda i termini: smuovere, scuotere, agitare. L'emozione è un'agitazione e uno scuotimento dell'animo. Non mi piace classificare e dividere le emozioni in positive e negative. Sono tutte importanti e imprescindibili. Rabbia, invidia, frustrazione, ma anche amore, gioia o gelosia. Siamo un turbinio di emozioni che a volte non riconosciamo o gestiamo male e possono trasformarsi in difficoltà relazionali dell'individuo, della coppia, del gruppo. Le nostre emozioni sono importanti e purtroppo non tutti riescono a sentirle, riconoscerle, a dar loro un nome o a localizzarle nel proprio corpo.

"Lavorare" con le emozioni e ascoltare il linguaggio del corpo, sono i miei canali e metodologia principali di condurre un colloquio psicologico. Quando ricevo una persona nel mio studio, pongo l’attenzione sul "qui ed ora", sulla difficoltà che "porta" ma soprattutto chiedo : "Come ti fa sentire questo problema e quali emozioni provi in questo momento ?" In genere, propongo a seconda della tipologia ed entità del problema, un ciclo di colloqui (6-8 sedute ) in cui la persona viaggia attraverso un percorso emotivo.

Tale percorso é "integrato", nel senso che può essere fatto di parole e voce, ma anche di rilassamento (per sciogliere i blocchi emozionali), di respirazione profonda, di suoni rilassanti, di "narrazioni di se attraverso una fiaba" , di disegni e colori. Già dal primo colloquio, osservo la persona nella sua globalità, raccolgo informazioni che possono provenire dalle sue parole e dai suoi silenzi, accolgo il suo disagio, ascolto i sintomi e le sue emozioni. Il linguaggio del corpo ha una grande portata simbolica ed è uno strumento utile per comprendere le cause del disagio e per orientare le persone che vivono un momento di crisi verso risposte mirate.

Il percorso di "Counseling psicosomatico ed emozionale" che propongo, mira alla focalizzazione di un obiettivo, alla risoluzione di un conflitto e ad una presa di consapevolezza della persona che chiede aiuto. Aiutare la persona a sentire le proprie emozioni ad esternare la propria rabbia, le proprie ansie, paure, è il primo grande passo per aiutarla a sentire e credere in se stessa.

Dott.ssa Silvia Mendico

Psicologia


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