locandina compagnia degli evasiLa Compagnia degli Evasi, con la pièce "La Ragione" scritta e diretta dal regista Marco Balma, ha intrattenuto il pubblico del Teatro Corte Paganini per un appuntamento all' insegna della riflessione e della 'recitazione sociale' incentrata sul dialogo.

Opera quella del Balma, che, interpretata dalle attrici Marilena Bertonati ed Elena Mele ha saputo dare un accento al dramma femminile della scelta alla vita, in cui la donna si ritrova spesse volte sola, abbandonata, in un' intensa analisi introspettiva ove è la coscienza di madre ad intervenire.

Marilena Bertonati e Elena mele Nel bisogno di comunicare due donne sconosciute si incontrano nella sala d’aspetto di un ambulatorio, la loro sensibilità si fa studio dialogico attraverso due monologhi di forte carica emotiva nei quali le due attrici riflettono i segreti di un'anima inquieta, tormentata dal dolore nella scelta di interrompere la gravidanza; un dilemma tra ragione ed istinto ove sicuramente alla fine a prevalere è il sentimento.

"La Ragione" è uno spettacolo al femminile ma, si rivolge soprattutto agli uomini, l' altra metà dell' equazione che ha come risultato la vita, condizione di cui troppo spesso, consapevolmente o meno si è responsabili. 

La Compagnia degli Evasi nasce nel 2002, rivelandosi al panorama teatrale spezzino con oltre 40 spettacoli. L' autore e regista Marco Balma vincitore di numerosi premi collabora con la compagnia fin dalla nascita di essa, attivista altresì, con Emergency.

compagnia degli evasi 1La recitazione all' aperto è stata alternata a momenti di food con prodotti tipici e di arte con la mostra della pittrice Daniela Gargioli, artista di ritratti in cui la donna esplode nella sua forza e naturalezza. Un' atmosfera ove si dá voce al mondo femminile da più fronti, coinvolgente per gli spettatori sicuramente, i quali nella rappresentazione delle due attrici espressione di pathos, sono stati stretti nella morsa scaturita dall' idea di Balma; di pensare oltre contro tutti, per la vita, in un ritmo frenetico scandito da battute intrise della capacità di amare della donna nella societá, di ieri e di oggi, che coraggiosa come sempre 'urla in una prigione di uomini'.

Silvia Paternostro

Psicologia


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